Eliminare i topi, spesso comporta azioni di diffusione di sostanze chimiche, che pur agendo efficacemente contro questi roditori, tendono ad inquinare l’ambiente in cui sono diffusi e possono rappresentare un serio rischio per la salute di persone che ne vengono a contatto o degli altri animali domestici presenti nell’ ambiente.

Le ultime normative in materia di autocontrollo (Direttiva CE n.93/43 e il D.Lgs. 155/97 sostituita dal Reg. CE 852/04 e dal Reg. CE 183/05) hanno limitato molto il ricorso alle esche rodenticide. Attualmente sono stati sviluppati alcuni documenti per l’uso dei rodenticidi coagulanti a livello comunitario ai sensi alla Direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla prevenzione e riduzione dell’inquinamento.Tali misure comprendono la destinazione ad uso esclusivamente professionale,stabilendo un limite massimo per le dimensioni dell’imballaggio e introducendo l’obbligo di utilizzare erogatori per esche a chiusura protetta e resistenti alle manomissioni.Un’ altra questione di grande attualità è il così detto limite fissato di 35 giorni dell’utilizzo di un particolare anticoagulante, regola che conosce bene il professionista formato.

Anche se, ad oggi, in ambito civile le esche rimangono il metodo di cattura più usato, le nuove metodiche impongono una gestione dei programmi di lotta improntata sulla sostenibilità ambientale degli interventi. A differenza della derattizzazione chimica, la derattizzazione ecologica consente di evitare la diffusione di esche chimiche nell’ambiente e di trappole, evitando in tal modo che gli agenti chimici possano arrecare rischi per la salute nostra e dei nostri animali domestici e limitando la presenza di cadaveri di topi e ratti nell’ambiente.

Trappole di cattura ecologiche permettono di

  • limitare al massimo l’impatto ambientale degli interventi,
  • ridurre il rischio di contatto tra sostanze chimiche e prodotti destinati all’uomo o agli animali,
  • ridurre il rischio che le esche possano essere disponibili ad individui “non bersaglio”, come bambini e animali domestici
  • evitare che i roditori, una volta contaminati, vaghino in giro, diventando cibo per altri animali e alterando l’equilibrio ambientale.

Per derattizzazione ecologica, quindi, si intende il ricorso ad un innovativo sistema di cattura. Posizionato nei punti di passaggio dei roditori, questo mezzo permette la cattura continua e multipla di ratti e topi. La struttura è studiata per catturare fino a 200 roditori.

L’esca usata è al 100% naturale, spesso sono sostanze alimentari, in questo modo si evita l’inutile ricorso a veleni e sostanze potenzialmente nocive. Alla preda risulterà facilitato l’ingresso, al contrario dell’uscita che risulterà negata.

La derattizzazione ecologica  può essere eseguita con successo in ambienti esterni, in ambienti interni ed anche nel sistema delle fognature. GIMAR lavora nella filiera agroalimentare, assicurando il sistema di autocontrollo HACCP con l’installazione di questo impianto.

Anche scuole ospedali, hotel, condomini, centri sportivi, amministrazioni del verde pubblico si avvalgono periodicamente dei nostri tecnici per l’installazione del sistema ecologico. GIMAR, inoltre, provvederà ad intervalli di tempo a svuotare i serbatoi e a riempirli di esche nuove.

Provate questo sistema di derattizzazione ecologica, discreta e sicura: ne resterete sicuramente soddisfatti!

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