Nella città di New York, i topi sono stimati intorno ai cento milioni di esemplari.

Si tratta quindi di un problema molto sentito dalla popolazione. A fronteggiare l’emergenza topi contribuisce un’associazione di proprietari di cani-cacciatori che si chiama R.A.T.S. (Ryders Alley Trencher-fed Society), se non proprio autoriazzata, almeno tollerata dalle autorità municipali, e chiamata all’occorrenza dai cittadini. Si tratta di cani, meticci ma sopratutto terriers, che abbiano una naturale attitudine (come i rat-catchers delle illustrazioni inglesi dell’800) alla caccia dei piccoli animali infestanti.

Inoltre i cani, prima di essere impiegati, vengono addestrati in particolari strutture con brevi tunnel interrati e dai percorsi tortuosi per testarne le capacità. Devono essere vaccinati contro la leptosinosi e di solito è presente un veterinario per suturare le ferite che, nella lotta con i topi, spesso si procurano. L’associazione Peta, impegnata a favore del trattamento etico degli animali negli USA, ha criticato l’iniziativa bollandola come una “sanguinaria battuta di caccia camuffata da attività di controllo dei roditori”.

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